Il nuovo sito web di ICMQ intende essere l’unica fonte attendibile dalla quale reperire queste informazioni, grazie alle sezioni contenenti i dati delle aziende certificate e delle persone certificate.. Solo le certificazioni attive infatti vengono visualizzate e grazie al costante aggiornamento dei dati si ottiene una situazione quasi in tempo reale dello stato dei certificati dei nostri clienti
Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del decreto n. 20 del 26/01/2010 è stata ufficializzata la designazione di Accredia quale unico organismo nazionale italiano autorizzato a svolgere attività di accreditamento e vigilanza del mercato in conformità al regolamento (CE) n. 765/2008.
Il mercato e tutta la filiera delle costruzioni si stanno, pertanto, orientando all’utilizzo di prodotti e materiali che permettano di limitare gli sprechi energetici, ridurre il consumo di risorse naturali, diminuire l’inquinamento e preservare l’ambiente circostante. La nascita di certificazioni volontarie basate su un sistema di “rating”, come LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), ha permesso la definizione di standard per lo sviluppo di edifici sostenibili.
La partecipazione di ICMQ al ciclo di convegni, organizzati da Mapei sul tema “Sostenibilità, durabilità e conformità nel processo di ripristino delle strutture di calcestruzzo armato”.
I primi due incontri si sono tenuti a Torino il 13 aprile ed a Genova il giorno seguente. Il calendario, molto fitto, prevede successivamente altri incontri che si terranno in vari capoluoghi di tutta Italia, tra maggio e settembre 2010:
Sono stati pubblicati sulla Gazzetta ufficiale del 18 febbraio scorso due nuovi decreti ministeriali relativi alla marcatura CE degli aggregati e degli appoggi strutturali, entrati in vigore il 5 marzo. A partire da questa data è diventata obbligatoria, per i prodotti non ricadenti nell'art. 3 dei decreti stessi, l’ottemperanza ai requisiti specificati.
Le nuove Norme tecniche per le costruzioni rappresentano oggi una grande occasione per il settore di rinnovarsi ed elevare gli standard di qualità, con l’obiettivo di ricostruire un mercato in forte sofferenza. La responsabilità di raggiungere tale obiettivo, attraverso la corretta applicazione delle Norme, il ricorso alla certificazione e alla sostenibilità ambientale come elemento per l’innovazione di prodotto, è affidata a tutti gli attori che operano nelle diverse fasi del processo di costruzione
L’attenzione alle tematiche ambientali, anche per quanto riguarda gli edifici, è dimostrata dalla crescente diffusione delle certificazioni di sostenibilità, come il protocollo americano LEED o l’italiano ITACA.
Quando il costruttore decide di realizzare un edificio con criteri di sostenibilità, tutta la catena produttiva viene coinvolta, dalla progettazione fino ai materiali che comporranno il fabbricato. In questo contesto, i produttori che sono in grado di affiancare alla documentazione tecnica a corredo dei propri prodotti una “dichiarazione di sostenibilità” hanno una marcia in più rispetto alla concorrenza.
In merito alle nuove guide applicative e liste di controllo ICMQ destinate alle attività di prefabbricazione, riportanti prescrizioni conformi alle Nuove norme tecniche, con particolare riferimento ai controlli sull’acciaio per ca e cap, Assobeton il 26 ottobre scorso ha inviato una comunicazione agli enti notificati ed ai prefabbricatori propri associati, invitandoli ad applicare le seguenti frequenze: 400 tonnellate per ogni fornitore e tipologia di acciaio per ca (B450A / B450C), mentre per l’acciaio da precompressione (trefoli, trecce) solo in caso di fondati dubbi.